Cali di pressione e perdita di forza: come correre ai ripari in estate

Vertigini quando ci si alza dal letto, gambe pesanti, un senso di stanchezza che non passa nemmeno dopo una notte di riposo: sono i segnali tipici dei cali di pressione estivi, un disturbo molto comune nei mesi più caldi. E dal momento che questa estate rovente ci accompagna ormai da diverse settimane, cerchiamo di capire un po’ meglio perché il caldo abbassa la pressione arteriosa.

Perché la pressione si abbassa con il caldo

Con l’aumento delle temperature, l’organismo attiva un meccanismo di termoregolazione che porta alla vasodilatazione periferica, quindi i vasi sanguigni si dilatano per favorire la dispersione del calore attraverso la pelle. Questo processo, del tutto fisiologico, riduce le resistenze vascolari periferiche e, di conseguenza, la pressione arteriosa. A questo si somma la perdita di liquidi ed elettroliti attraverso la sudorazione, che riduce il volume di sangue circolante e può accentuare ulteriormente l’ipotensione.

Il risultato è un quadro che l’Istituto Superiore di Sanità colloca fra le manifestazioni tipiche dell’esposizione a temperature elevate: capogiri, senso di svenimento, vista offuscata, nausea e una marcata sensazione di debolezza, soprattutto nelle ore più calde della giornata o dopo cambi di posizione rapidi, come alzarsi in fretta dal letto o dal divano (ipotensione ortostatica).

Chi è più a rischio

  • Persone con ipotensione costituzionale, spesso giovani donne, già predisposte a valori bassi di base
  • Anziani, per la minore capacità di adattamento cardiovascolare alle variazioni termiche
  • Chi assume farmaci diuretici, betabloccanti o altri antipertensivi
  • Chi si espone a lungo al sole nelle ore centrali della giornata, specie in caso di scarsa idratazione

I segnali da non sottovalutare

Capogiri occasionali e stanchezza lieve nelle giornate più calde rientrano spesso nella normale risposta dell’organismo al caldo. È invece importante rivolgersi al medico, o in caso di malessere acuto contattare il 118, quando si verificano svenimenti, confusione, palpitazioni marcate o sintomi che si ripetono con frequenza.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ricorda che chi segue terapie per la pressione alta non deve mai sospendere autonomamente la cura durante l’estate, poiché l’interruzione comporta rischi cardiovascolari superiori al disagio del calo pressorio.

Strategie quotidiane per sostenere pressione ed energia

  • Bere con regolarità durante tutta la giornata, senza aspettare lo stimolo della sete, privilegiando acqua e bevande reidratanti
  • Consumare frutta e verdura di stagione ricche di acqua (anguria, melone, cetrioli, zucchine), utili per il bilancio idrico ed elettrolitico
  • Alzarsi lentamente da letto o dalla sedia per prevenire i cali di pressione ortostatici
  • Preferire pasti leggeri e frequenti, evitando pranzi abbondanti che favoriscono l’ipotensione postprandiale, più comune negli anziani
  • Evitare alcolici, che hanno un’azione vasodilatatrice e possono accentuare il calo pressorio
  • Praticare attività fisica leggera nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o sera)
  • Proteggere il capo dall’esposizione diretta al sole nelle ore centrali

Il supporto naturale per il tono energetico estivo

Accanto alle buone abitudini quotidiane, alcuni estratti vegetali tradizionalmente utilizzati come tonici possono contribuire a sostenere l’organismo nei periodi di maggiore affaticamento, come i mesi estivi caratterizzati da caldo intenso e sbalzi pressori.

SIBIOS 8 – Tonico Antistress

Integratore a base di piante e derivati (Muira Puama, Ginseng e Damiana), formulato per essere fisiologicamente utile nel mantenimento del naturale equilibrio dell’organismo in condizioni di stress e superlavoro. Le sostanze toniche contenute favoriscono la corretta produzione degli ormoni dello stress e contribuiscono a sostenere le performance individuali, un aiuto mirato nei periodi di maggiore stanchezza fisica come l’estate.

EIE® RIBES NERO

Integratore alimentare a base di Estratto IdroEnzimatico (EIE®) di Ribes nero (Ribes nigrum), pianta le cui gemme sono tradizionalmente impiegate come tonico generale dell’organismo, utile anche per sostenere il benessere circolatorio. Formula vegan, senza alcool, ottenuta con processo di estrazione che preserva l’integrita’ del fitocomplesso.Il Ribes nigrum e’ tradizionalmente sconsigliato a chi soffre di ipertensione, poiche’ puo’ favorire un lieve rialzo pressorio: proprio per questo puo’ essere indicato in caso di ipotensione, ma va sempre valutato con il proprio medico in presenza di patologie cardiovascolari o terapie in corso. 

Quando è il momento di parlarne con il medico

Se i cali di pressione si ripetono con frequenza, compromettono le attività quotidiane o sono accompagnati da sintomi importanti come svenimenti o forte tachicardia, è opportuno un controllo medico per escludere cause sottostanti e valutare, se necessario, un intervento mirato. Questo vale in particolare per chi segue già una terapia farmacologica per la pressione arteriosa.