Cosa succede al cervello quando dormiamo in un letto diverso
Valigia pronta, camera d’hotel accogliente, sveglia impostata per godersi le meritate vacanze… eppure, la prima notte fuori casa, il sonno proprio non arriva!!!
Non e’ un caso isolato: e’ un fenomeno ben documentato dalla ricerca scientifica, conosciuto come First Night Effect …effetto della prima notte!!! Capire cosa succede al cervello quando cambiamo letto aiuta a gestirlo meglio, sostenendo il riposo con qualche accorgimento in piu’.
Uno studio dei ricercatori della Brown University, pubblicato sulla rivista Current Biology, ha osservato con la risonanza magnetica funzionale e la polisonnografia cosa accade al cervello durante la prima notte trascorsa in un ambiente nuovo. Il risultato è sorprendente: un emisfero cerebrale resta più “vigile” dell’altro, in uno stato che ricorda il sonno unidirezionale di alcuni mammiferi marini, come i delfini, che dormono con un solo emisfero alla volta per restare comunque all’erta rispetto all’ambiente circostante.
Si tratta di un meccanismo di sorveglianza ancestrale: il cervello, non riconoscendo come sicuro un ambiente sconosciuto, mantiene una parte di sé pronta a reagire a rumori, luci o movimenti insoliti. Ecco perché il nostro sonno è più leggero e frammentato, abbiamo difficoltà ad addormentarci e risvegli notturni più frequenti, soprattutto durante le prime ore di sonno.
La buona notizia è che l’effetto tende ad attenuarsi già dalla seconda notte, quando il cervello “normalizza” l’ambiente e riduce la vigilanza. Chi viaggia con frequenza, inoltre, sembra sviluppare una maggiore capacità di adattamento nel tempo.
Quanto è diffuso il problema in Italia.
I disturbi del sonno interessano una parte significativa della popolazione italiana, con un impatto che si accentua nei periodi di cambiamento delle abitudini quotidiane, come i viaggi estivi.
Le piu’ recenti indagini di settore confermano che oltre la meta’ di chi viaggia percepisce un peggioramento della qualita’ del sonno lontano da casa, con effetti su energia, umore e capacita’ di concentrazione nei giorni successivi. Una cattiva prima notte, se ripetuta piu’ volte durante un soggiorno breve, puo’ quindi compromettere gran parte del beneficio riposo atteso dalle vacanze.
I fattori che aggravano la difficoltà ad addormentarsi fuori casa
- Materasso e cuscino diversi da quelli abituali, con un supporto percepito come meno confortevole
- Rumori, luci e temperatura dell’ambiente non familiari
- Cambio di fuso orario o di orari abituali (pasti, sveglia, attività serali)
- Aspettative e ansia da prestazione (“devo dormire bene stanotte”), che paradossalmente aumentano l’arousal cognitivo
- Consumo serale di caffeina, alcol o pasti abbondanti, che alterano la fisiologia del sonno
Strategie pratiche per favorire il sonno lontano da casa
Alcuni accorgimenti semplici possono ridurre l’impatto del cambio ambiente sul riposo, quindi vediamo come aiutarci ad affrontare meglio questi cambiamenti:
- Portare con sé un oggetto familiare (federa, cuscino da viaggio, profumo per ambiente) per ricreare punti di riferimento sensoriali
- Mantenere per quanto possibile gli stessi orari di addormentamento e risveglio di casa
- Limitare la luce blu di smartphone e tablet nell’ora precedente al sonno
- Evitare pasti pesanti, alcolici e bevande con caffeina nelle ore serali
- Curare la temperatura della stanza, che dovrebbe restare fresca e ben areata
- Se possibile, arrivare a destinazione con una notte di anticipo rispetto agli impegni principali, per dare tempo al cervello di ambientarsi
Il supporto naturale per favorire il rilassamento serale
Accanto alle buone abitudini, un aiuto naturale può favorire il rilassamento nelle situazioni di maggiore difficoltà, come i primi giorni in un ambiente nuovo. Gli estratti vegetali tradizionalmente impiegati per il sonno agiscono contribuendo a favorire il rilassamento fisiologico, senza l’effetto sedativo dei rimedi farmacologici, e sono quindi indicati anche per l’uso occasionale in viaggio.
Cosa possiamo consigliarvi?
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Integratore alimentare a base di EGCG e Simbiotici, formulato per favorire la funzionalità intestinale e l’azione antiossidante. Un intestino regolare, spesso messo alla prova dal cambio di alimentazione e abitudini in viaggio, contribuisce indirettamente al benessere generale e alla qualità del riposo notturno.
SIBIOS 7
Dalla linea proprietaria Sibios, formulazione a base di piante e derivati pensata per favorire il rilassamento in situazioni di maggiore tensione, come nei primi giorni fuori dalla propria routine abituale. Per il dosaggio, le modalità d’uso e l’acquisto, la scheda tecnica completa è disponibile sul sito o su richiesta al servizio clienti.
Quando rivolgersi al medico
Le difficoltà occasionali di adattamento a un nuovo ambiente di sonno rientrano nella normale fisiologia e non richiedono in genere alcun intervento. È invece opportuno consultare il medico curante quando l’insonnia si protrae oltre le tre settimane, si presenta anche a casa propria, oppure è accompagnata da stanchezza diurna marcata, difficoltà di concentrazione o alterazioni dell’umore persistenti.
